Marcia, ritmo e canti allo Stadio Bethléem

A Mouda, come in ogni cittadina del Camerun, l’11 febbraio, Festa della gioventù, è una giornata di  aggregazione intorno alla quale si realizzano numerose attività.

Quest’anno il tema, Gioventù, grandi opportunità e partecipazione alla costruzione di un Camerun in pace, stabile ed emergente,  ha segnato la possibilità di riflettere sul futuro della nazione. Nel suo discorso, lanciato simultaneamente in tutto il paese per l’apertura ufficiale della giornata, il Presidente della Repubblica, Paul Biya, ha parlato di emergenza, modernizzazione dell’economia, giustizia sociale, democrazia, agricoltura, disoccupazione e inserimento professionale. Non ha tralasciato di ricordare quanto il paese stia attraversando un periodo sociopolitico difficle, caratterizzato dalla crisi nelle regioni del Nord Ovest e del Sud-Ovest, dagli attacchi alle frontiere nelle regioni dell’Est e dell’Estremo Nord, nonché dai rapimenti nelle regioni del Nord e dell’Adamaoua.

La preoccupante situazione nazionale è un fatto noto a tutti. Ciò  non ha però smorzato l’entusiasmo della popolazione e la fiducia che le cose possano andare meglio.

Ma com’è andata a Mouda?

«La giornata della gioventù a Mouda è stata molto bella sia dal punto di vista organizzativo sia folcloristico» dice Sorella Rosa emozionata. «Alle 7 del mattino lo stadio pullulava di bambini e di adulti che aspettavano l’arrivo degli alunni e delle personalità designate per il saluto ufficiale alle autorità».

Gli alunni delle diverse scuole, tutti in tenuta, facevano da barriera davanti alla tribuna. Quest’anno gli istituti che hanno preso parte all’iniziativa sono stati 12:

  • 1 scuola materna,quella della Fondation Bethléem, che è l’unica di questa zona rurale, oltre a quella della cittadina di Moutourwa

  • 9 scuole elementari, tra cui il CESDA dove quest’anno sono inseriti tutti  i bambini del Centro Bethléem

  • 1 scuola professionale, il CFAAM (Centre de Formation Artisanale et Appareillage de Mouda)

  • 1 scuola secondaria, il liceo di Mouda, accompagnato dal gruppo degli Scout

Nel gran numero di partecipanti, le scuole si distinguevano molto più per le divise, che non per i consueti cartelli utilizzati per indicare il nome dell’Istituto e la provenienza.

«È naturale che l’occhio si sia posato sulla divisa del CESDA, quest’anno scuola inclusiva» aggiunge sorella Rosa. «I nostri bambini in colori brillanti, un bellissimo giallo limone con un verde pastello, hanno portato il loro abito scolastico con tanta signorilità e rispetto perchè era nuovo e ammirato da tutti».

ragazzi con cartello

Tanta soddisfazione al Centro di Formazione Artigianale

Con l’inizio della sfilata vera e propria, l’occhio ancora si è posato sui ragazzi del CFAAM, anche loro in divisa: maglietta bianca con il logo della Fondation, gonna blu per le ragazze e pantalone blu per i ragazzi. Hanno marciato bene, tanto da ottenere il premio delle scuole superiori. I giovani in formazione professionale hanno inoltre avuto la bellissima soddisfazione di aver vinto anche la partita di calcio contro il Liceo di Mouda.

«Sono stati i favoriti della giornata» dice ancora sorella Rosa «ma a dir il vero, se lo sono meritato!».

Anche gli educatori del CFAAM, oltre ad essere soddisfatti dei loro alunni, hanno stabilito una quota di adesione e hanno organizzato un cocktail composto di due portate: bollito e pollo alla brace di una bontà unica.

insegnanti cfaam

La giornata allo stadio si è conclusa alle 19:00. I bambini della Fondation Bethléem, mai stanchi, hanno invece continuato a cantare e ballare nella veranda fino alle 21:30.

E stata proprio una bella festa!

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